annamargit

domenica, 05 dicembre 2010 | annamargit

Stanotte ho corso giù per la vallata a piedi nudi, sotto i pedi la terra fresca mi ha accompagnato fino in fondo. Ho abbracciato un albero era li a grandezza d'uomo e ne ho fatto un mio amico. Batteva il mio cuore al ritmo della sua linfa sopra la corteccia piena di sogni. Mi parlava nel suo silenzio di foglie che cantano e mi stringeva nella sua carezza di rami. Lui era li per me col profumo della vita allora ho pensato a Te Signore che con la tua bontà mi hai regalato anche questo albero che io custodirò teneramente. Lo riparerò dal gelo e curerò la sua corteccia malata, lo guarderò mentre rigoglioso darà alla luce nuove gemme. In quel lungo abbraccio fatto tutto si questa musica silenziosa lui è diventato un prolungamento di me. Quando sono tornata su,nella strada,vicino alle case, vicino a tanti altri alberi mi sono detta che il mio amico albero non era uguale a tutti gli altri,lui aveva pazienza, aveva fatica, aveva rispetto, aveva lealtà, aveva fedeltà, aveva silenzio, aveva arte e aveva cuore...e era mio amico a l'unica vera e irrinunciabile amicizia che ho

21:41 Scritto da: flote9 | Link permanente | Commenti (0) | | OKNOtizie |  Facebook

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